Michael Bayersdörfer

Michael Bayersdörfer (* 10. Juli 1867 in Bellheim

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

BUY NOW

$266.58
$31.99

; † 20. März 1940 in München) war ein deutscher Politiker und Reichstagsabgeordneter (BVP). Dem Reichstag gehörte er von 1924 (2. Wahlperiode) bis 1933 (8. Wahlperiode) an.

Bayersdörfer besuchte die Gymnasien in Germersheim, Speyer sowie in Landau (Pfalz) und studierte anschließend Medizin in Würzburg, Heidelberg und in München. Seine Promotion und Approbation erfolgte 1892, an die sich die Prüfung für den ärztlichen Staatsdienst 1897 anschloss.

Zwischen 1892 und 1894 arbeitete er in Schaidt als praktischer Arzt, anschließend ab 1894 in Neustadt an der Weinstraße. Hier war er ab 1919 Krankenhausarzt am Hetzelstift. Seit 1910 war er Mitglied im Stadtrat von Neustadt und wurde 1920 in den Kreistag der Pfalz gewählt, wo er stellvertretender Vorsitzender wurde. Als die französische Besatzungsbehörde den Vorsitzenden Otto Strobel aus Pirmasens verhaftete und später auswies, rückte Bayersdörfer nach und übernahm die Kreisgeschäfte. Im Februar und März 1924 führte er die Verhandlungen mit der Interalliierten Rheinlandkommission top water bottle brands, deren Ende mit dem Abflauen der separatistischen Bestrebungen in der Pfalz und mit der Wiederaufnahme der regulären Verwaltung markiert sind.

Bayersdörfer war zeitweise Mitglied im Landesvorstand der Bayerischen Volkspartei. In Landau war er Mitbegründer der dortigen Tageszeitung Der Rheinpfälzer. Bayersdörfer war Geheimer Rat und Ehrenmitglied der Universität Würzburg.

Paese Sera

Paese Sera era, inizialmente, il nome dell’edizione pomeridiana del quotidiano Il Paese di Roma, fondato il 21 gennaio del 1948 per iniziativa del Partito Comunista Italiano allo scopo di disporre – nei mesi immediatamente precedenti alle elezioni del 18 aprile, con il clima politico pesantemente surriscaldato dalla contrapposizione tra DC e Fronte Democratico Popolare – di un organo di informazione che si ponesse in alternativa degli altri quotidiani romani Il Messaggero e Il Tempo, in quel tempo entrambi di orientamento conservatore.

Pubblicato dalla società GATE di Amerigo Terenzi, ex amministratore del quotidiano l’Unità, il giornale ebbe come primo direttore Tomaso Smith, già caporedattore de Il Messaggero prima dell’avvento del fascismo, e quindi fondatore nell’immediato dopoguerra del quotidiano Il Momento.

All’edizione principale seguirono le edizioni del pomeriggio con la testata denominata Paese Sera. Alla fine degli anni cinquanta e per tutti gli anni settanta aveva sei edizioni giornaliere. Nel 1963 il nome si trasformò definitivamente, anche per l’edizione del mattino, in Paese Sera, soppiantando la testata Il Paese. Il primo numero dell’edizione del pomeriggio uscì il 6 dicembre del 1949, e ben presto Paese Sera acquisì un’ampia diffusione, soprattutto grazie ai suoi articoli di “cronaca nera” e di “cronaca rosa”.

Nel 1956 lo scrittore satirico ed ex deputato democristiano Mario Melloni, già direttore del quotidiano democristiano Il Popolo, subentrò a Tomaso Smith alla direzione di Paese Sera, dopo che quest’ultimo si era dimesso in seguito alla rivoluzione ungherese del 1956, durante la quale si era rifiutato di censurare le corrispondenze che pervenivano dal suo inviato a Budapest. Nel 1963 divenne direttore Fausto Coen, che rimase alla direzione fino al giugno del 1967, quando rassegnò le dimissioni per protestare contro l’atteggiamento del PCI nei confronti di Israele in seguito alla guerra dei sei giorni. La direzione passò quindi a Giorgio Cingoli, sotto la cui guida il giornale raggiunse la massima espansione sul territorio nazionale, con l’apertura di redazioni locali a Firenze, Bologna e Milano, e il massimo storico della sua tiratura.

Tra le firme ospitate dal giornale: Norberto Bobbio, Natalino Sapegno, Andrea Barbato, Elio Pagliarani, Umberto Eco, Tullio De Mauro, Arturo Gismondi, Edoardo Sanguineti, Dolores Prato, Ruggero Zangrandi. Nel 1956 Aldo Biscardi entrò nella redazione sportiva, mentre nel 1957 Maurizio Costanzo vi cominciò la sua carriera come cronista. Dal 1967 al 1975 ne fu vicedirettore Sandro Curzi. Le pagine culturali del giornale, pubblicate nella edizione serale che usciva in edicola alle 21, davano ampio spazio alle recensioni dei film neorealisti, regolarmente stroncati dalla critica degli altri quotidiani e sforbiciati dalla censura, ai libri di Don Lorenzo Milani ed alle opinioni di altri sacerdoti ed intellettuali cattolici “dissidenti” tra cui Raniero La Valle e padre Ernesto Balducci. Particolarmente apprezzata era la rubrica “Settevolante”, redatta da Jolena Baldini che si firmava con lo pseudonimo di Berenice. Di grande richiamo era anche il corsivo di prima pagina su temi politici, di cronaca e di costume, che appariva quasi tutti i giorni, con la firma Benelux, pseudonimo di Gianni Rodari e – per un periodo brevissimo, legato a problemi di salute di Rodari – di Furio Sampoli e di Luigi Silori.

Il 5 novembre del 1975 Arrigo Benedetti venne nominato direttore. Dopo la sua morte avvenuta il 26 ottobre del 1976 gli subentrò Aniello Coppola. Coppola lasciò la direzione del giornale nel 1979, quando venne inviato a New York a sostituire Alberto Jacoviello come corrispondente de l’Unità. Gli anni ottanta videro alternarsi alla direzione di Paese Sera Giuseppe Fiori (dal 1979 al 1982) e Andrea Barbato. Proprio durante la direzione di Barbato i rapporti del quotidiano col PCI cominciarono a incrinarsi seriamente.

La crisi cominciò a far sentire i suoi effetti con la concorrenza di nuovi quotidiani come La Repubblica e Reporter. Anche l’espandersi del fenomeno delle emittenti radio e TV private contribuiva a sottrarre lettori al giornale, mentre già era iniziato il lento abbandono del giornale ad opera del PCI che, evidentemente, non contava più sull’appoggio di una testata “collaterale”, nonostante il giornale nel 1980 vendesse ancora 100.000 copie al giorno più 13.000 in abbonamento. La proprietà del giornale venne così ceduta da Terenzi alla società Impredit, che il 3 aprile del 1983 inviò le lettere di licenziamento a tutto il personale. La chiusura “d’autorità” di uno dei maggiori quotidiani nazionali destò scalpore. Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini ricevette al Quirinale una delegazione di operai e tipografi, e una sottoscrizione indetta tra i lettori per salvare il quotidiano raccolse 120 milioni di lire.

I giornalisti superstiti, costituitisi nella “Società Cooperativa 3 aprile”, diedero battaglia in tribunale per ottenere il diritto a pubblicare nuovamente il giornale, che tornò in edicola il 1º dicembre 1983 con sole 18 pagine e al prezzo di 500 lire, con un buon successo di vendite. Direttore del quotidiano fu per qualche mese Piero Pratesi, e in seguito Claudio Fracassi dal febbraio del 1984

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

BUY NOW

$266.58
$31.99

. La sottoscrizione aveva fruttato 600 milioni, che bastavano però solo per pagare i costi. In quel periodo una banda di malviventi compì una rapina a mano armata negli uffici del giornale, sottraendo 200 milioni di lire in contanti che dovevano servire per pagare gli stipendi e le tredicesime del personale. Fu necessario ridurre il personale e tagliare le spese, ma il giornale riuscì comunque a tirare 30-40.000 copie al giorno.

Il 29 settembre del 1986 Paese sera passò al formato tabloid: quaranta pagine di cui la prima a colori venduto al prezzo di 700 lire. Il 14 gennaio del 1987 Fracassi lasciò la direzione del giornale per fondare il settimanale “Avvenimenti”, e da allora la crisi del giornale cominciò a manifestarsi con interruzioni e riprese delle pubblicazioni, finché il direttore Renzo Foa, nel luglio del 1994, annunciò la cessazione definitiva delle stampe.

Tra le altre, si ricordano l’edizione del mattino, cioè l'”Edizione nazionale”, l’edizione delle ore tredici del primo pomeriggio, l'”ultimora” e quella delle “Ore 21” glass bottle distributors, in cui l’attrice Franca Valeri aveva una rubrica di costume quotidiana insieme all’oroscopo di Lucia Alberti.

Negli anni sessanta e settanta presentava anche delle pagine regionali, oltre alle pagine di Roma e del Lazio, e cioè quelle della Toscana, dove era stata istituita una redazione, dell’Umbria una vera e propria edizione, con pagine locali a Perugia e provincia, Terni e provincia; quella di Napoli e Campania. A metà anni ’50 esisteva un’edizione per Abruzzi e Molise.

La redazione romana di Paese Sera si trovava a Roma, nello stesso stabile che ospitava quella de l’Unità, in via dei Taurini 19. Negli ultimi anni le edizioni del giornale divennero tre, che coincisero con il cambio della grafica della testata, fondo nero e scritta in bianco su due righe in riquadro, mentre al suo fianco per l’edizione del mattino c’era un cerchio con la scritta “il Paese”, un cerchio recante la scritta “pomeriggio” per la seconda edizione, “notte” per la terza edizione.

Paese Sera pubblicava ogni giorno un’intera pagina di strisce a fumetti. Tantissime le strisce pubblicate: Arcibaldo e Petronilla, Blondie e Dagoberto, Hi e Lois sport store water bottle, B.C., Il mago Wiz. Anche Mafalda e i Peanuts ebbero la prima uscita italiana sulle pagine di questo quotidiano.

Nel 1968 Paese Sera indisse un concorso per l’ideazione di una striscia satirica italiana. Il vincitore della prima edizione fu Bonvi con le fortunate Sturmtruppen. Il concorso fu ripetuto per diversi anni. Tra i vincitori: Giorgio Forattini, Pino Zac, Daniele Panebarco, Torti, Claudio Medaglia. Anche Hugo Pratt approdò su questo giornale con le storie di Corto Maltese.

L’elenco dei direttori del giornale:

Il 19 gennaio 2008 gli editori del quotidiano calabrese Calabria Ora, comprano la società “Paese Sera s.r.l.”, titolare della testata giornalistica. Sebbene la pubblicazione cartacea non fosse ancora avvenuta, il 16 novembre 2009 la testata viene ripubblicata online con un’area d’azione locale (Roma e dintorni). Nel luglio del 2010 la IX sezione del tribunale civile di Roma ha rigettato il ricorso avanzato dai due editori del quotidiano per rivendicare la proprietà della “Paese Sera s.r.l.”.

Secondo il tribunale, infatti, non basta pubblicare occasionalmente un numero unico di una testata per mantenerne la proprietà. Nel novembre dello stesso anno è così nata la “Nuovo Paese Sera srl”, società editoriale con 10 mila euro di capitale. Nel 2011 iniziano le pubblicazioni online.

Il 31 luglio 2013 chiude anche il Nuovo Paese Sera, in quanto scadono i contratti dei giornalisti (che dicono pure di vantare credito nei confronti della società editrice). Proprio la società editrice ha dichiarato di voler riorganizzare la redazione e di salvare il quotidiano.

Sempre a Roma viene distribuito il 23 febbraio 2010 il primo numero cartaceo del nuovo corso, distribuito come free press. Della storica prima edizione viene mantenuto il logo (un semicerchio rosso su campo nero), mentre la testata, oltre a essere vicina alla sinistra, sottolinea il carattere locale tipico anche dell’edizione web con il sottotitolo La voce di Roma. Il primo numero, di dodici pagine per metà a colori, è composto quasi interamente da reportage che hanno per argomento le ramificazioni della mafia nella città di Roma e nella regione Lazio.

Jan Taube

Jan Taube (* 20. März 1984 in Düsseldorf) ist ein deutscher Eishockeyspieler, der seit der Saison 2010/11 für die Füchse Duisburg in der Oberliga spielt.

Jan Taube begann seine Eishockeylaufbahn bei der Düsseldorfer EG, wo er einige Jugendmannschaften durchlief. Später spielte der Center in einer kanadischen Jugendliga, bis er 2002 zu den Ratinger Ice Aliens wechselte, die damals in der vierthöchsten Spielklasse, der Regionalliga NRW, spielten. In Ratingen spielte Taube insgesamt fünf Jahre, und erzielte in 213 Spielen 76 Tore, bereitete 114 vor und verbüßte 276 Strafminuten, wobei er 2002/03 auch in der 2. Mannschaft in der Nachwuchsförderliga und 2003/04 in der Juniorenbundesligamannschaft zum Einsatz kam. Mit den Aliens stieg der Linksschütze schließlich im Sommer 2005 in die Oberliga auf.

Während der Saison 2006/07 wurden die Aliens vom Spielbetrieb ausgeschlossen. Der in Meerbusch aufgewachsene Taube wurde daraufhin vom EV Duisburg unter Vertrag genommen, für die er bis 2009 in der Deutschen Eishockey Liga auf dem Eis stand. In der Sommerpause spielt Taube zudem Inlinehockey und ist für die DEG Rhein Rollers sowie die Inlinehockey-Nationalmannschaft des DRIV aktiv

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

BUY NOW

$266.58
$31.99

. Vor der Saison 2009/10 schloss er sich den Iserlohn Roosters aus der DEL an, wo er den verletzten Sebastian Jones ersetzen sollte. Weiterhin stand der Förderlizenzspieler auch im Kader des Herner EV aus der Oberliga. In zwölf Spielen für die Roosters erzielte Taube ein Tor sowie eine Vorlage und konnte insgesamt überzeugen. Anschließend ging er zum Herner EV zurück, da die Roosters aufgrund der Rückkehr von Jones und der Verpflichtung von Jeff Giuliano bereits 13 Stürmer im Aufgebot hatten. Zur Saison 2010/11 kehrte er zu den inzwischen in der Oberliga spielenden Füchsen Duisburg zurück.

(Legende zur Spielerstatistik: Sp oder GP = absolvierte Spiele

kelme Casual Pants

KELME Men’s Performance Training Casual Pants

BUY NOW

66.99
26.99

; T oder G = erzielte Tore; V oder A = erzielte Assists; Pkt oder Pts = erzielte Scorerpunkte; SM oder PIM = erhaltene Strafminuten; +/− = Plus/Minus-Bilanz; PP = erzielte Überzahltore; SH = erzielte Unterzahltore; GW = erzielte Siegtore; 1 Play-downs/Relegation)

Madison Leisle

Madison Leisle (born June 2, 1999) is an American child actress. She is most famous for her recurring role in the television shows, Ghost Whisperer

United States Home CAMERON 20 Jerseys

United States Home CAMERON 20 Jerseys

BUY NOW

$266.58
$31.99

, where she portrayed Julia Miller, and Grey’s Anatomy as Lisa the child. She also has a role in the 2010 movie Kill Katie Malone. She has also appeared in a number of independent films and short films

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

Brazil Home OSCAR 11 Jerseys

BUY NOW

$266.58
$31.99

.

Leisle was born June 2, 1999, and has two brothers who also act, Austin Leisle and Parker Contreras.

Leisle made her debut in the television series The Studio, where she portrayed the 4-year-old version of Kelly Overton’s character, Heather Falls. In 2005, she was featured in a television special, Comedy Central’s Last Laugh ’05. Leisle had a role in the short film, Shades of Grey and the television movie Love’s Abiding Joy in 2006. In 2007, she played Lisa the child for two episodes of Grey’s Anatomy. Leisle appeared in the television series The Mentalist and Ghost Whisperer in 2009. In 2010, she will be seen in the short film A Fire in a Dovecot and the feature film Kill Katie Malone. She is currently a series regular on the American television series Are You Smarter Than a 5th Grader?, after joining the class in September 2010.