Erik Eriksson

Erik Eriksson den Læspe og Halte (1216 – 2. februar 1250) var konge af Sverige i to perioder, og i henhold til Erikskrøniken var han både halt og læspende, hvilket gav ham tilnavnet, og han er derfor blevet stående i svensk historie som en noget kuriøs skikkelse, måske først og fremmest fordi han i flere år var umyndig og derfor blev styrtet. Han var kong Erik Knutssons eneste søn.

Erik blev født efter faderens død. Han blev konge i år 1222, efter at den unge Johan Sverkersson døde kun 21 år gammel. Allerede år 1216 upholstery fabric, da Johan Sverkersson blev valgt the best football uniforms, ville paven have den nyfødte Erik som svensk monark, men svenske stormænd og adelen foretrak alligevel Johan, som på det tidspunkt var 15 år gammel og derfor myndig til at træffe egne beslutninger.

Erik Eriksson blev styrtet efter slaget ved Olustra i 1229 efter at have været konge under formynderskab i syv år. Sverige blev i denne periode styret af et råd, og det var fra dette råd, at Knut Holmgersson Lange, også kaldet for Knut Lange, overtog magten.

I år 1234 døde Knut Holmgersson, og Erik Eriksson den Læspe og Halte blev genvalgt som konge. Han styrede derefter uafbrudt frem til sin død i 1250. Fra Eriks tid som regent stammer det første svenske kongevåben, som er kendt fra 1224. Våbenskjoldet består af tre kronede leoparder football jerseys for cheap.

Erik var gift med Katarina Sunesdatter af Bjälboslægten buy stainless steel water bottle, datterdatter til Sverker Karlsson den yngre. Hans jarler var Ulf Fase og i de sidste år Birger Magnusson, som var gift med Eriks søster Ingeborg Eriksdatter, og som blev stamfar til Folkungeætten.

Erik Eriksson døde barnløs og er begravet i Varnhems Kloster.

Lorenz Natter

Johann Lorenz Natter (Biberach, 21 marzo 1705 – San Pietroburgo, 27 ottobre 1763) è stato un medaglista, glittico e incisore di gemme tedesco.

Nato in Svevia, vi esercitò per sei anni come gioielliere e per un periodo di pari durata lavorò in Svizzera, dove aveva parenti. A Berna fu assunto dall’incisore di sigilli Johann Rudolph Ochs. In seguito si recò a studiare in Italia, e a Venezia iniziò a lavorare come incisore di gemme buy stainless steel water bottle.

Giunto a Roma Natter fu incaricato dal Chevalier Odam di copiare la Venere di Vettori, per ricavarne una Danae, e aggiungervi il nome di un supposto incisore Aulus. Per questa pietra incisa come per altre da lui copiate da antichità, Natter trovò dei compratori. A Firenze fu assunto dal Baron Philipp von Stosch.

Nel 1741, o anche prima, Natte andò in Inghilterra per lavorare come medaglista e incisore di gemme, portandosi dall’Italia una collezione di gemme antiche e di calchi. Nel 1743 visitò, assieme a Martin Tuscher di Norimberga water in a glass bottle, la Damimarca, la Svezia e San Pietroburgo. Cristiano VI di Danimarca gli concesse una stanza nel suo palazzo, dove lavorò per quasi un anno a incidere gemme e conii.

Fu pagato bene e ricevette in dono dal re una medaglia d’oro. Horace Walpole scrisse che Natter visitò l’Olanda nel 1746.

Tornò in Inghilterra nel 1754 o prima, e sembra che vi sia rimasto fino all’estate del1762. Divenne un Fellow della Society of Antiquaries of London nel 1755, e della Royal Society nel 1757.

Secondo Rogers Ruding, Natter fu impiegato come incisore o assistente-incisore alla Royal Mint all’inizio del regno di Giorgio III. Nell’estate del 1762 Natter si recò a lavorare a San Pietroburgo dove morì di asma, verso la fine dell’autunno del 1763 best water bottle to drink.

Il talento di Natter come incisore di gemme fu lodato da Goethe. Charles William King lo definì “uno dei più grandi dei moderni praticanti dell’arte”. Le sue prime produzioni furono prevalentemente sigilli con stemmi araldici. Scrivendo nel 1754 afferma che era sempre disposto a ricevere l’incarico di copiare gemme antiche, ma affermò che non aveva mai venduto copie come originali; la sua produzione era spesso firmata. La firma abituale sulle gemme era NATTEP or NATTHP. Spesso firmava YΔROΣ o YΔROY, una traduzione della parola tedesca Natter, un serpente acquatico.

Georg Kaspar Nagler nel suo Künstler-Lexikon, e Heinrich Bolzenthal, seguendo il Medallic Illustrations di Edward Hawkins, attribuiscono a Natter il nome di “Johann Lorenz”; Natter nelle sue gemme e medaglie e nelle sue pubblicazioni usò solo il nome “Lorenz” (o Laurent, Laurentius, etc.).

A Firenze dal 1732 al 1735 Natter ebbe come patrono il granduca Gian Gastone de’ Medici, per il quale fece un ritratto del granduca stesso, ed uno del cardinale Alessandro Albani. Nel 1733 a Firenze fece una medaglia ritratto di Charles Sackville, Earl of Middlesex, firmata “L. Natter F. Florent”. Natter stesso non cita la sua visita nei Paesi Bassi, tuttavia ebbe il patronato di Guglielmo IV di Orange-Nassau e della sua famiglia, e fece per loro ritratti in intaglio e medaglie-ritratto In questo periodo Natter fu attaccato da Pierre-Jean Mariette nel Traité des pierres gravées (1750), come falsario consapevole..

Durante le due visite in Inghilterra ebbe il patronato della famiglia reale, e nel 1741 realizzò la medaglia “Tribute to George II”. Fu appoggiato da sir Edward Walpole e da Thomas Hollis. Incise due o tre sigilli con la testa di Robert Walpole, e realizzò per lui una medaglia con il busto da un modello di John Michael Rysbrach, con al rovescio la statua di Cicerone e la legenda, “regit dictis animos”. Questa medaglia fu pubblicata sul The Medalist (Hawkins), con la legenda alterata in “regit nummis animos”.

Natte, mentre era a tavola con il conte Molkte in Danimarca, menzionò questa modificazione e qualcuno suggerì “regit nummis animos et nummis regitur ipse”, un motto che in seguito fu inciso sul bordo di alcuni esemplari della medaglia, uno dei quali arrivò al British Museum.

Per Hollis pill ball remover, Natter incise per 10 ghinee, un sigillo con la testa della Britannia, e anche un cammeo di “Britannia Victrix”, con la testa di Algernon Sidney al rovescio. Incise anche un ritratto di Hollis in intaglio, e una testa di Socrate in diaspro verde che Hollis regalò nel 1757 all’arcivescovo Thomas Secker.

Alcune gemme incise da Natter sono state descritte da Erich Raspe nel suo Catalogue della Tassie Collection.

Tra le imitazioni delle antichità di Natter c’era una copia della Medusa con il nome di Sosikles, a quel tempo nel gabinetto di Tiberius Hemsterhuis, un corrispondente di Natter. Cipiò anche la “Iulia Titi di Evodus”. Una descrizione delle sue opere conservata nel Gabinetto imperiale di San Pietroburgo è riportata nei Travels di J. Bernoulli, iv. 248.

Natter nel 1754 pubblicò a Londra “A Treatise on the Ancient Method of Engraving on Precious Stones compared with the Modern“, che fu pubblicato in francese lo stesso anno con il titolo “Traité de la méthode antique de graver en pierres fines“. Nel testo diede istruzioni pratiche per l’incisione delle gemme e raccomandò pressantemente i principianti di copiare dalle antichità. Menziona Godefrid Kraft di Danzica come suo allievo nell’incisione. Il Trattato aumentò la sua fama ma fu un fiasco economico.

Natter lavorò anche per il duca del Devonshire e quello di Marlborough. Per George Spencer, IV duca di Marlborough disegnò un catalogo delle gemme di Bessborough, che erano state inserite nel gabinetto di Marlborough. Fu pubblicato a Londra nel 1761 come Catalogue des pierres gravées tant en relief qu’en creux de Mylord Comte de Bessborough, con delle tavole.

Altri progetti

The Kid Stays in the Picture

The Kid Stays in the Picture is a 1994 autobiography by film producer Robert Evans. A film adaptation of the book was released in 2002.

The title comes from a line attributed to studio head Darryl F. Zanuck, who was defending Evans after some of the actors involved in the film The Sun Also Rises (1957) had recommended he be removed from the cast.

The film adaptation was directed by Nanette Burstein and Brett Morgen and released by USA Films team usa soccer t shirt. It was screened out of competition at the 2002 Cannes Film Festival.

The book chronicles Evans’ rise from childhood to radio star to film star to production chief of Paramount Pictures to independent producer buy stainless steel water bottle, his marriage to Ali MacGraw best meat tenderizer tool, his downfall including his 1980 cocaine bust and implication in the murder of Roy Radin, aka “The Cotton Club Murder”, his banishment from Paramount Pictures, and his return to the studio in the early 1990s.

A revised edition of the book, published in 1995, adds several chapters of new material, including material on his projects after his return to Paramount Pictures goaly gloves.

The film version, released in 2002, utilizes Evans’ narration interspersed mostly with photographs from Evans’ life as well as brief film footage from films such as Love Story, The Sun Also Rises, Rosemary’s Baby, Chinatown, and The Godfather, along with interviews to tell the story from his discovery by Norma Shearer for Man of a Thousand Faces (1957) to his return to Paramount Pictures.

According to the commentary by directors Burstein and Morgen on the DVD, many elements from the book, such as Evans’ childhood and his other marriages (the film focuses only on his marriage to Ali MacGraw), were dropped because they felt it did not move the story along.

The film received mostly positive reviews. As of April 8, 2012, it had a 92% “Certified Fresh” rating on the movie review website Rotten Tomatoes and a score of 7.4 out of 10 on IMDb, based on 4,077 reviews.

An adaptation of the book—along with material from a further, unpublished volume of Evans’ memoirs—for the Broadway stage was announced in 2010, to be written by Jon Robin Baitz and directed by Richard Eyre, but the production was canceled in 2011.

Appukutty Poduval

Kalamandalam Appukutty Poduval (1924–2008) was a maddalam maestro who rose to prominence by his aesthetically pleasing taps on the instrument—a vital percussion accompaniment for Kathakali women’s football socks, the classical dance-drama from Kerala in south India. A disciple of the legendary Venkichan Swami, he, along with chenda exponent steel bottle, Kalamandalam Krishnankutty Poduval, ushered in a new spring in the acoustics of their performing art.

A native of the temple town of Thiruvilwamala in Thrissur district

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, Poduval served for long as a maddalam tutor at his alma mater, Kerala Kalamandalam. His noted disciples at the institute include Paloor Achuthan Nair, Kalamandalam Narayanan Nambisan (Nambisan Kutty), Damodaran Nair, Eachara Varrier, Nelluvaya Narayanan Nair, Kalamandalam Sankara Warrier, Kaplingat Vasudevan Namboothiri, Ramadas and Sasi.

Poduval retired from Kalamandalam in 1986. He later worked, on and off, as visiting teacher at Sadanam Kathakali Akademi (Gandhi Seva Sadan) east of Ottapalam buy stainless steel water bottle. He received the Sangeet Natak Akademi Award in 2000.

Poduval died on January 27, 2008.

Geelong Art Gallery

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La Geelong Art Gallery (galerie d’art Geelong) est une galerie régionale majeure dans la ville de Geelong, à Victoria, en Australie. La galerie possède environ 5 000 œuvres d’art dans sa collection.

La capacité de galerie d’art à Geelong fut initialement demandée grâce à une requête en 1895 buy stainless steel water bottle, par les membres de la ligue du progrès de la ville de Geelong brown football uniforms. C’est en mai 1900, que l’autorisation fut donnée pour que l’Association de Geelong Galerie Art puisse procéder à l’accrochage de tableaux sur trois murs dans l’hôtel de ville de Geelong.

Parmi les premières acquisitions réalisées une peinture de A Bush Burial de Frederick McCubbin (1890), coûta 100 guinées (210 $ USD) à l’époque. La galerie fut ensuite rapidement déplacée vers le bâtiment de la bibliothèque à Moorabool Street (entre Malop et Streets Corio).

La Geelong Art Gallery dispose de peintures européennes et arts décoratifs, y compris la porcelaine des XVIIIe et XIXe siècles anglais, poterie d’art britannique ball shaver, argent colonial australien, ainsi que des peintures australiennes contemporaines, gravures, sculptures et céramiques.

Il existe aussi un certain nombre d’œuvres remarquables dans la collection de la galerie, notamment des peintres suivants :