My Autumn

дэткор

2007—2016 (перерыв)

 Россия

Санкт-Петербург

Михаил Петров
Стас Кузин
Павел Корчагин
Евгений Светлов
Евгений Сергеев

Андрей Шарапко
Пётр Иванов
Альберт Смирнов
Антон Борисов
Андрей Аверченков
Кирилл Богданов
Марк Миронов
Павел Горбатов

My Autumn — российская дэткор-группа из Санкт-Петербурга, появившаяся в 2007 году.

Группа была основана в 2007 году гитаристом Михаилом Петровым. В течение первого полугодия с момента основания группы выступала на одной сцене с такими группами как Despised Icon, Caliban, Carnifex, The Dillinger Escape Plan cheap football tops uk, Beneath the Massacre, Bleeding Through

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, Parkway Drive, Bring Me the Horizon, War From a Harlots Mouth, Darkest Hour и Architects.

В 2008 году в домашней студии группа записала мини-альбом «Inexpressible Words» и выпустила его 27 июля. Первоначально вокалистом был Пётр Иванов, который вскоре покинул группу, и его заменил Андрей Аверченков.

В 2009 году группа подписала контракт с российском лейблом «Chaotic Noiz» и выпустила 27 октября дебютный альбом под названием «The Lost Meridian». В июле 2009 года группа отменила запланированный европейский тур. В том же году вышел сингл под названием «Стереотипы».

В апреле 2010 года группа вновь запланировала европейский тур. Кроме того, в том же году вышел сингл «По ту сторону сна». В качестве разогрева группа выступала на одной сцене с Betraying the Martyrs в Германии, России, Украине, Польше, Швейцарии, Австрии, Люксембурге how do meat tenderizers affect meat, Бельгии good bottles to drink, Франции, Нидерландах и Великобритании вместе с Despite My Deepest Fear; это был тур «Breath In Life Tour» группы Betraying the Martyrs, который продлился с апреля по май 2011 года.

20 июня 2011 года коллектив покинули вокалист Андрей Аверченков и гитарист Евгений Светлов. Позже, 12 июля того же года их место заняли вокалист Павел Горбатов и гитарист Кирилл Богданов, после чего группа продолжила работу над вторым альбомом. «Oblivion Era» вышел 24 октября 2011 года.

В период с 26 января по 10 февраля 2012 года группа гастролировала впервые в качестве хэдлайнера по Европе. Тур получил название «Oblivion Era Eurotour», который был организован журнальными изданиями альтернативной музыки «FUZE» и «SLAM». 7 марта следует польский тур с группами Annotations of an Autopsy, Frontside и Drown My Day, который завершился 18 марта. Тур получил название «Deathcore Legion Tour». В то же время группу покинул барабанщик Марк Миронов и присоединился к французской группе Betraying the Martyrs. В 2012 году группа выпустила англоязычную версию альбома «Oblivion Era», приглашённым гостем на котором стал Алекс Эриан, вокалист группы Obey The Brave.

20 июня 2014 года стало известно, что вокалист Павел Горбатов покинул коллектив из-за конфликта с другими участниками и группа сразу же сообщила о поиске нового вокалиста. 12 июля того же года гитарист Михаил Петров сообщил о том, что вокалист найден, однако его личность держалась в тайне до выхода сборника «Back to the Future». Новым вокалистом стал Евгений Сергеев. На протяжении записи сборника группа делилась фотографиями и видео с процесса записи. 18 апреля 2015 года группа сообщила имя нового вокалиста. Релиз сборника «Back to the Future» состоялся 12 апреля 2015 года; сборник содержит старые композиции группы, которые были полностью переведены на английский язык и перезаписаны. 19 августа 2015 вышел сингл «Добро\Зло». 20 августа группа сообщила о новом европейском туре «Back to the Future Tour», который продлился с 25 августа по 13 сентября. 2 октября 2015 группа анонсировала российский тур, охватывающий 33 города, а 23 октября стала известна полная география тура. На заключительных концертах в рамках тура в Москве и Санкт-Петербурге появились бывшие вокалисты Андрей Аверченков и Павел Горбатов. Завершив российский тур, коллектив продолжил работу над третьим полноформатным альбомом. На данный момент Михаил Петров объявил о том, что проект находится на стадии заморозки и дата третьего альбом неизвестна, однако материал накапливается, хоть и медленно.

Весной 2017 года стало известно, что гитарист и основатель группы Михаил Петров предал группу My Autumn и стал новым басистом другого российского дэткор коллектива Slaughter to Prevail, чтобы отправиться вместе с группой в тур по Америке. My Autumn же он не покинул, однако по его же словам, времени на МА остается совсем мало.

Aeroporto Internazionale di Dubai

ACI

L’Aeroporto Internazionale di Dubai (IATA: DXB, ICAO: OMDB) (in arabo: مطار دبي الدولي‎) è il principale aeroporto che serve Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. È il più grande ed importante aeroporto del Medio Oriente ed è situato nel quartiere Garhoud, a 4 km a nord-est della città.

L’aeroporto è gestito dalla Dubai Airports Company ed è l’hub di Emirates Airlines, Emirates SkyCargo e Flydubai. L’aeroporto è grazie ad Emirates il più grande hub del Medio Oriente: la compagnia aerea di bandiera gestisce il 64% del traffico passeggeri e rappresenta il 50% di tutti i movimenti di aeromobili presso l’aeroporto. L’aeroporto di Dubai è anche la base per il vettore low-cost, Flydubai che gestisce il 10,7% del traffico passeggeri dello scalo. L’aeroporto è diventato una base di Qantas dall’aprile 2013, dopo un importante accordo di collaborazione costituito con Emirates. Qantas, infatti, utilizza Dubai come il principale punto di sosta per i voli verso l’Europa. A partire da settembre 2012, ci sono oltre 6.000 voli settimanali gestiti da 130 compagnie aeree verso oltre 220 destinazioni in tutti i continenti a eccezione dell’Antartide.

L’aeroporto di Dubai si sviluppa su una superficie di 3.400 ettari di terreno. Nel 2013, lo scalo ha gestito un record di 66,4 milioni di passeggeri, con un incremento del 15,2% rispetto al 2012. Per questo motivo è diventato il 7° aeroporto più trafficato del mondo per traffico passeggeri. È anche il secondo aeroporto più trafficato del mondo per traffico internazionale di passeggeri, superando l’Aeroporto Internazionale di Hong Kong nella classifica mondiale. Oltre ad essere un importante snodo del traffico passeggeri, l’aeroporto è anche il 5° aeroporto del mondo per traffico merci con 2,44 milioni di tonnellate di merci transitate. Il numero totale di movimenti aerei è di 344.245.

L’Aeroporto Internazionale di Dubai dà un importante contributo per l’economia del Paese, infatti impiega circa 58 000 persone, ne sostiene indirettamente oltre 250 000 e contribuisce per oltre 22 miliardi di dollari al PIL; rappresenta circa il 19% dell’occupazione totale a Dubai e il 28% del PIL di Dubai. Si prevede che entro il 2020 il contributo economico del settore dell’aviazione di Dubai salirà al 32% del PIL cittadino e genererà più di 373 000 posti di lavoro.

Il nuovo Terminal 3 costato 4,5 miliardi di dollari è stato aperto il 14 ottobre 2008 ed era utilizzato esclusivamente da Emirates. Dall’aprile 2013, Qantas iniziò a volare dall’Aeroporto Internazionale di Dubai dal Terminal 3 per via dell’alleanza stipulata con Emirates. Il molo A, parte del Terminal 3, venne aperto il 2 gennaio 2013. È stato costruito esclusivamente per gli Airbus A380 di Emirates, ma viene utilizzato anche da quelli di Qantas. Il Terminal 3 è il secondo edificio più grande al mondo per superficie e il più grande terminal aeroportuale al mondo, la capacità complessiva dello scalo, grazie al nuovo Terminal 3 è di oltre 75 milioni di passeggeri. L’aeroporto ha rivelato i suoi piani futuri nel maggio 2011, che prevedono la realizzazione del molo D che verrà utilizzato da tutte le compagnie che attualmente operano al molo C. Con la realizzazione del molo D, operativo dal 2016, l’aeroporto porterà la capacità complessiva dello scalo a oltre 90 milioni di passeggeri. Il piano prevede anche che Emirates sia la sola a operare al molo C insieme ai moli A e B in cui è già operativa.

La storia dell’aviazione civile di Dubai è iniziata nel luglio 1937, quando è stato firmato un accordo aereo per una base idrovolante per aerei dell’Imperial Airways con canone d’affitto della base a circa 440 rupie al mese, compresi i salari delle guardie. Gli idrovolanti della compagnia Empire hanno anche iniziato a operare una volta alla settimana in Oriente a Karachi e verso Occidente a Southampton, in Inghilterra. Nel febbraio 1938 sono stati utilizzati 4 idrovolanti a settimana.

Nel 1940 i voli che partivano da Dubai erano compiuti da idrovolanti della British Overseas Airways Corporation (BOAC), che operava nella linea a ferro di cavallo tra il Sud Africa e il Golfo Persico fino a Sydney.

La costruzione dell’aeroporto è stata ordinata nel 1959 dal sovrano di Dubai, lo sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum. È stato aperto ufficialmente nel 1960 con il suo primo campo di aviazione, era in grado di gestire aeromobili delle dimensioni di un Douglas DC-3 su una pista lunga 1800 metri fatta di sabbia compattata. L’aeroporto, costruito da Costain Group, aveva tre aree per girare, un’area di parcheggio e piccoli terminal. Nel maggio 1963 è iniziata la costruzione di una pista di 2.804 metri di asfalto. Questa nuova pista, accanto alla pista di sabbia originaria e alla pista di rullaggio, ha aperto nel maggio 1965, insieme a diversi ampliamenti del terminal, la costruzione di hangar e l’installazione di nuovi aiuti alla navigazione e all’aeroporto in generale. L’installazione delle luci di pista è continuata anche dopo l’apertura ufficiale ed è stata completata nel mese di agosto dello stesso anno. Durante la seconda metà del 1960 sono stati fatti molti ampliamenti, sono stati eretti nuovi edifici e sono stati introdotti il VHF Omnidirectional Range (VOR) e il sistema di atterraggio strumentale (ILS). Nel 1969, l’aeroporto è stato servito da 9 compagnie aeree che servivano circa 20 destinazioni.

L’inaugurazione è avvenuta il 15 maggio 1966 ed è stato segnato dai primi grandi jet della Middle East Airlines e Kuwait Airways Comets.

L’avvento di aerei a fusoliera larga ha messo in evidenza la necessità di un ulteriore sviluppo dell’aeroporto negli anni settanta, che era già stato previsto dal Governatore di Dubai. L’intervento consisteva in ulteriori piani per un nuovo terminal e nuove piste d’atterraggio e di rullaggio in grado di affrontare anche i voli internazionali. Venne eretto un nuovo terminal di tre piani, lungo 110 metri che comprendeva una superficie di 13.400 m² e una nuova torre di controllo alta 28 metri.

I lavori sono proseguiti nei primi anni settanta, compresi quelli al sistema strumentale d’atterraggio della Categoria ILS II, l’allungamento della pista esistente fino a 3.810 metri, l’installazione di un faro non direzionale (NDB), generatori diesel, piste di rullaggio, ecc. Questo lavoro ha reso possibile la maneggevolezza del Boeing 747 e del Concorde. Diverse estensioni alla pista e ai piazzali di sosta dei velivoli sono state effettuate durante il decennio per soddisfare la crescente domanda. La costruzione della Stazione dei Vigili del Fuoco dell’aeroporto e l’installazione dei generatori sono stati completati nel mese di dicembre 1971 ed il tutto era pienamente operativo nel marzo 1972. Il sovrano ha anche commissionato e inaugurato il sistema di sorveglianza a lungo raggio il 19 giugno 1973.

Con l’espansione dei servizi aeroportuali è stato necessario trovare un alloggio più adatto ai pompieri, così venne dato loro un hangar alla fine del 1976. L’edificio era situato a metà strada della pista per facilitare l’efficienza delle operazioni. Un nuovo edificio è stato inoltre costruito per ospitare l’ingegnere di manutenzione aeroportuale, la sezione di Ingegneria Elettronica e le unità di magazzino. Inoltre nel dicembre 1978 sono stati completati i lavori d’ampliamento del ristorante dell’aeroporto e della sala di transito compresa la ristrutturazione del piano superiore e una cucina nuova.

La successiva fase di sviluppo è stata la seconda pista, che è stata terminata tre mesi prima del previsto e ha aperto nel mese di aprile del 1984. Questa pista, che si trova a 360 metri a nord della pista esistente, ed è parallela ad essa, è attrezzata con le più moderne apparecchiature meteorologiche, di illuminazione delle piste e dei sistemi di atterraggio strumentale per dare all’aeroporto una classificazione di Categoria II. Sono state effettuate anche diverse estensioni e potenziamenti agli impianti e ai sistemi di supporto del terminal. Il 23 dicembre 1980 l’aeroporto è diventato membro ordinario dell’Airports Council International (ACI).

Durante gli anni ottanta, Dubai è divenuto un punto di sosta per le compagnie aeree come Air India, Cathay Pacific, Singapore Airlines, Malaysia Airlines ed altre compagnie che viaggiano tra Asia ed Europa, le quali necessitavano di un punto di rifornimento nel Golfo Persico. Questo punto di sosta è diventato poi inutile con la disponibilità dello spazio aereo russo, causato dal crollo dell’Unione Sovietica e dall’avvento di aerei a lungo raggio che vennero introdotti tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, come l’Airbus A340, il Boeing 747-400 e il Boeing 777 i quali hanno la capacità di volare tra Europa e Sud-Est asiatico senza effettuare soste.

L’apertura del Terminal 2 nel 1998 ha visto la prima tappa della fase 1 del nuovo piano di sviluppo lanciato nel 1997. Come seconda fase, il Molo 1 ha aperto nel mese di aprile 2000 con il nome di Terminal Sheikh Rashid. Il molo è lungo 0,8 km e collega all’area check-in tramite un tunnel sotterraneo con dei tapis roulant per una lunghezza di 300 m. All’interno vi è un hotel, un business center, un centro benessere, cambio valuta, strutture di ristorazione e di intrattenimento, servizi internet, un centro medico, un ufficio postale e una stanza di preghiera. Il passo successivo è stata la riconfigurazione del sistema di pista, già parte della fase 2, così come le aree di sosta dei velivoli e le piste di rullaggio che sono state ampliate e rafforzate nel 2003-2004. Inoltre nel 2005 vi è stata l’apertura del Dubai Flower Centre (Centro del fiore). L’aeroporto ha visto la necessità di questo per il ruolo che ha la città nell’importazione e l’esportazione di fiori: infatti necessita di una struttura specializzata che richiede condizioni particolari per questa merce deperibile.

La costruzione del Terminal 3 è iniziata nel 2004, come successiva tappa della fase 2 di sviluppo, con un costo stimato di circa 4,55 miliardi di dollari. Originariamente il suo completamento era stato previsto nel 2006, successivamente la data è stata posticipata di due anni. Finalmente, il 30 maggio 2008, è stata celebrata la cerimonia d’inaugurazione del terminal, il quale è diventato operativo il 14 ottobre 2008, con il volo Emirates Airlines (EK2926) da Jeddah, in Arabia Saudita, per quanto riguarda gli arrivi, e il volo EK843 per Doha, in Qatar, per quanto riguarda le partenze.

Il terminal ha fatto aumentare vertiginosamente la capacità massima annuale di passeggeri dell’aeroporto da 47 a 75 milioni.

Con l’arrivo dell’Airbus A380, l’aeroporto mise in atto opere di modifica del costo di 230 milioni di dollari. Tra queste, la costruzione di 29 porte in grado di gestire aeromobili di grandi dimensioni, di cui 5 nel Terminal 3 e due nel Terminal 1. Altri importanti progetti inclusero la fase successiva alla fase 2 di sviluppo, che comprendeva la costruzione del Molo 3: questa sarà una versione più piccola del Molo 2, che è collegato al Terminal 3.

Sempre nell’ambito dell’espansione, l’aeroporto è ora in grado di gestire almeno 75 milioni, ovvero 19 milioni di passeggeri in più all’anno, con l’apertura del Molo 3, che è parte del Terminal 3. Tuttavia, comunicazioni più recenti prevedono un ulteriore aumento a 80 milioni di passeggeri con aggiuntive rivalutazioni delle capacità aeroportuali esistenti. Nel 2009, il Terminal 2 ha ampliato le sue strutture per gestire 5 milioni di passeggeri all’anno, ovvero 2 milioni in più rispetto agli anni precedenti, portando la capacità complessiva dello scalo a 62 milioni di passeggeri. Il General Civil Aviation Authority degli Emirati Arabi Uniti ha anche detto che il Terminal 2 viene continuamente aggiornato e ampliato per portare la capacità complessiva dello scalo dagli iniziali 75 milioni di passeggeri a 80 milioni di passeggeri entro il 2012.

Il Terminal per mega cargo, che avrà la capacità di gestire 3 milioni di tonnellate di merci all’anno, è uno sviluppo importante, ma sarà costruito nel lungo termine, non oltre il 2018. Il Terminal 2 è stato completamente ridisegnato per armonizzarsi agli altri due terminal. Con tutti questi progetti che sono stati completati entro il 2013, l’aeroporto si aspetta di essere in grado di gestire almeno 75-80 milioni di passeggeri e oltre 5 milioni di tonnellate di merci all’anno.

Le strutture di terra dell’aeroporto sono state modificate per consentire la costruzione di due stazioni della linea rossa della metropolitana di Dubai. Una stazione è stata costruita presso il Terminal 1 e l’altra presso il Terminal 3, entrambe le stazioni sono già operative. La prima parte della linea rossa (10 stazioni) è stata aperta il 9 settembre 2009, mentre tutte le altre stazioni (19 stazioni) hanno aperto per fasi nell’aprile 2010. La linea verde (la seconda linea) passa presso la zona franca dell’aeroporto e serve la zona dell’aeroporto di nord-est con il Terminal 2 a partire da settembre 2011. I proposti 52 km di lunghezza della linea viola collegheranno l’aeroporto internazionale di Dubai con l’Aeroporto Internazionale di Dubai World Central, che è attualmente in costruzione a Gebel Ali.

Alla fine della fase 2 del piano di espansione dell’aeroporto, la struttura dispone ora di tre terminal, tre moli, due terminal cargo, una zona franca, un centro espositivo con tre grandi sale, un importante centro di manutenzione e un centro fiori per gestire le merci deperibili. La fase 3, che è stata inserita nel piano di sviluppo prevede la costruzione del nuovo Molo 4.

Nel settembre 2012, l’ente esercente degli aeroporti di Dubai ha deciso di cambiare i nomi dei moli per rendere più facile lo spostamento dei passeggeri all’interno dell’aeroporto. Il Molo 1, nel quale operano più di 100 compagnie aeree internazionali, è diventato il Molo C; il Molo 2 ha cambiato nome in Molo B e il Molo 3 è diventato Molo A. I gate del Terminal 2 sono stati cambiati e numerati da F1 a F6. Le sequenze alfanumeriche rimanenti vengono riservate per le future strutture aeroportuali che fanno parte dell’investimento da 7,8 miliardi di dollari negli aeroporti di Dubai, tra cui il Molo D.

Terminal 1, con una capacità di 2.5 milioni di passeggeri ogni anno.

Il governo di Dubai ha annunciato la costruzione di un nuovo aeroporto a Gebel Ali chiamato Aeroporto Internazionale Al Maktoum. Si prevede che al suo completamento diventerà il quarto aeroporto più grande del mondo per dimensioni, ma non per passeggeri. Ha aperto nel 2010, tuttavia la costruzione si stima verrà completata entro il 2017. Al termine, l’aeroporto dovrebbe essere in grado di accogliere fino a 160 milioni di passeggeri. C’è stato un piano ufficiale per costruire la linea viola della metro per connettere l’Aeroporto Internazionale Al Maktoum all’Aeroporto Internazionale di Dubai; la costruzione è iniziata nel 2012. Ci sono voci che dicono che la linea viola è in attesa, o addirittura è annullata.

L’Aeroporto Internazionale di Dubai è stato concepito per funzionare come principale aeroporto della città e come il più trafficato della regione in un prossimo futuro, senza la preoccupazione di doverlo spostare o essere costretti a costruire un altro aeroporto nel caso in cui il numero di passeggeri fosse cresciuto. L’area in cui sarebbe stato costruito doveva essere vicino a Dubai, per attrarre i passeggeri in città anziché farli viaggiare per il vicino Aeroporto Internazionale di Sharjah, ben più congestionato. La posizione prevista in origine era Gebel Ali.

Il piano di ampliamento originale dell’esistente aeroporto, inizialmente prevedeva un doppio terminal e una sola pista da costruire in due fasi, con disposizioni future per altri due terminal passeggeri. La fase 1 prevedeva la costruzione del primo terminal passeggeri, della prima pista, di parcheggi per 70 aerei, impianti e strutture di supporto, tra cui un grande hangar per la manutenzione, la prima stazione dei pompieri, laboratori e uffici amministrativi, un complesso di merci aviotrasportate, due edifici per il personale cargo, cucine per il catering e una torre di controllo alta 78 metri. I lavori della fase 2 sarebbero iniziati immediatamente dopo il completamento della fase 1 e avrebbero incluso la seconda pista, 50 nuovi parcheggi aeromobili in aggiunta ai già esistenti 70, una seconda stazione dei pompieri e un terzo edificio per gli addetti cargo.

La terza fase comprendeva la costruzione di un nuovo terminal (parte del Terminal 1 e del Molo C di oggi) e ulteriori 60 parcheggi per la sosta degli aeromobili, oltre a nuovo impianto di manutenzione velivoli. In seguito, nei primi anni 2000 è stato introdotto un nuovo piano.

La torre di controllo (per il controllo del traffico aereo) è stata costruita come parte della fase 2 del piano di sviluppo di allora.

L’Aeroporto Internazionale di Dubai ha quattro terminal in tutto. Il Terminal 1 ha un solo molo, il Terminal 2 è posto da parte rispetto ai due edifici principali e il Terminal 3 è diviso in Molo A e Molo B how do meat tenderizers affect meat. Il terminal di carico è in grado di gestire 3 milioni di tonnellate di merci ogni anno, e inoltre, poco lontano vi è un terminal per l’aviazione generale.

L’Aeroporto di Dubai attualmente ha tre terminali passeggeri. I Terminal 1 e 3 sono direttamente collegati da una zona di transito in comune, così i passeggeri si possono muovere liberamente tra i terminali senza passare attraverso l’immigrazione; invece il Terminal 2 si trova sul lato opposto dell’aeroporto. Un servizio di navetta collega i terminal, con tempi di percorrenza di circa 20 minuti dal Terminal 2 al Terminal 1 e 30 minuti per il Terminal 3.

Situato accanto al Terminal 2 vi è il Terminal per i voli executive, che ha il suo check-in per passeggeri premium e dove il trasporto agli aerei in un altro terminal qualsiasi è effettuato da un buggy personale.

Tutti e tre i terminal passeggeri attualmente hanno una capacità di circa 75 milioni di passeggeri l’anno.

I Terminal 1 e 3 soddisfano i passeggeri internazionali, mentre il Terminal 2 è per i passeggeri che volano in economy e per quelli che volano verso la regione sub-continentale e per il Golfo Persico; il Terminal 1 e 3 gestiscono il 90% dei viaggiatori, mentre il terminal con voli executive è per la fascia più alta di viaggiatori e ospiti importanti.

Il T1 ha una capacità complessiva di 33 milioni di passeggeri. Viene utilizzato da oltre 100 compagnie aeree ed è collegato al Molo C, chiamato anche Terminal Sheikh Rashid, lungo 1 km.

Il Terminal 1 si sviluppa su una superficie di 515.020 m² e dispone di 221 banchi check-in, con una sezione separata per i passeggeri di Prima classe e Business class.

Agli arrivi ci sono 40 postazioni di controllo passaporti e 14 nastri di riconsegna bagagli.

Il terminal è stato originariamente costruito per 21 milioni di passeggeri, ma con l’estrema congestione del terminal, l’aeroporto è stato costretto ad ampliarlo a 33 milioni, con l’apertura di 28 gate. Nel corso degli anni, sono stati aggiunti gate mobili all’aeroporto, portando il totale a 28 nel 2010.

Il Molo C, che fa parte del Terminal 1, è stato aperto nel 2000 ed è stato il molo principale dell’aeroporto prima dell’apertura del Molo B del Terminal 3. È dotato di 50 gate, di cui 28 finger e 22 porte remote situate a un livello inferiore del terminal. I cancelli sono contrassegnati C1-C50.

Il molo ha più di 17 bar e ristoranti e la Food Court è situata al livello delle partenze. Inoltre vi sono: un hotel a 5 stelle, 2 centri affari, 2 palestre, un duty-free shop da 5.400 m², sale di preghiera e un centro medico. La Emirates continua a mantenere la propria presenza in 12 gate del Molo C, così come nelle sale lounge per la prima classe e la Business Class. Anche altre compagnie possiedono salotti lounge, tra cui Gulf Air, British Airways, KLM e Star Alliance.

L’edificio venne pianificato per un ulteriore espansione dell’aeroporto di Dubai, così il 14 novembre 2008 (data in cui la Emirates ha completato le sue operazioni al nuovo Terminal 3) venne annunciata la costruzione del Terminal 4. Secondo i funzionari dell’aeroporto, il progetto per il Terminal 4 e le estensioni al Terminal 3 sono tenuti a portare la capacità dell’aeroporto a 80-90 milioni di passeggeri l’anno entro il 2015.

Nel maggio 2011, Paul Griffiths, direttore generale degli Aeroporti di Dubai ha rivelato il masterplan del Dubai International. Esso prevede la realizzazione di un Molo D (precedentemente chiamato Terminal 4). Avrà una capacità di 15 milioni di persone e porterà la capacità complessiva dello scalo a 90 milioni di passeggeri entro il 2018. Permetterà inoltre di vedere la Emirates prendere in consegna le operazioni al Molo C, insieme ai moli A e B, in cui opera già. Tutte le restanti compagnie si sposteranno al Molo D, o passeranno all’Aeroporto Internazionale Al Maktoum. Le statistiche prevedono che il traffico passeggeri e merci aumenterà ad un tasso medio annuale del 7,2% e 6,7%, infatti entro il 2020 il numero dei passeggeri arriverà a 98,5 milioni di persone e i volumi delle merci supereranno i 4,1 milioni di tonnellate.

Il T2 è stato costruito nel 1998, ha una superficie di 15.000 m² e ha una capacità di 10 milioni di persone a partire dal 2013, dopo diverse soddisfacenti ricostruzioni e una significativa espansione nel 2012 che ha visto la capacità raddoppiare. È utilizzato da oltre 50 compagnie aeree, che operano principalmente nella regione del Golfo Persico. La maggior parte dei voli vengono effettuati in Iran, India, Arabia Saudita, Pakistan e Afghanistan.

Nel giugno 2009, il Terminal 2 è diventato il fulcro della Flydubai e inoltre, ospita la sede aziendale della compagnia aerea.

Di recente il T2 è stato sottoposto ad una ristrutturazione, estendendo le aree del check-in e le strutture d’imbarco, cambiando le decorazioni interne ed esterne e offrendo più punti di ristorazione per i passeggeri. La capacità è aumentata a 10 milioni di passeggeri (5 milioni in più), così come il numero di servizi disponibili: i banchi del check-in sono aumentati a 37, la zona d’imbarco è più spaziosa e ha più luce naturale, i nuovi gate d’imbarco permettono di salire a bordo a diversi voli contemporaneamente, migliorando l’efficienza negli spostamenti. Infine, vi sono un totale di 43 remote stand al terminal.

L’area duty-free di Dubai si estende su 2.400 m² alle partenze e 540 m² agli arrivi. I 3.600 m² di estensione comprendono pure un grande atrio per gli arrivi.

Il T3 ha avuto un costo di 4,5 miliardi di dollari, è stato costruito esclusivamente per Emirates e può contenere 43 milioni di passeggeri all’anno. Il terminale dispone di cinque gate per Airbus A380 al Molo B e 18 gate al Molo A. Il 6 settembre 2012 è stato annunciato che il Terminal 3 non sarebbe più stato solo di Emirates, dato che la Emirates aveva istituito un ampio accordo di code sharing con Qantas. Qantas così diventa la prima compagnia aerea (Emirates a parte) ad usufruire del Terminal 3. Questo accordo permette inoltre a Qantas di utilizzare il molo dedicato agli A380.

Il Terminal 3 è il più grande edificio al mondo per superficie, con oltre 1.713.000 m² di spazio occupato, infatti è in grado di gestire 43 milioni di passeggeri in un anno. Una grande parte si trova sotto l’area di rullaggio ed è collegata direttamente al Molo B. È operativo dal 14 ottobre 2008 e ha aperto in quattro fasi per evitare il collasso della gestione bagagli e di altri sistemi informatici. L’edificio comprende una struttura sotterranea a più livelli, i salotti per la Prima e Business Class, ristoranti, 180 banchi per il check-in e 2.600 posti auto. Il terminale offre più del doppio della precedente superficie commerciale del Molo C, con l’aggiunta di circa 4.800 m² e 10.700 m² di negozi del Molo B.

Il sistema di gestione bagagli (il più grande e il più profondo al mondo) ha una capacità di gestione di 8.000 borse ogni ora. Il sistema comprende 21 punti di iniezione screening, 49 nastri trasportatori lunghi in totale 90 km, in grado di gestire 15.000 pezzi l’ora a una velocità di 27 km/h e 4.500 banchi iniziali di deposito bagagli.

Per le partenze ci sono 126 banchi check-in per i passeggeri in classe economica e 36 per i passeggeri di prima e di business class. Inoltre, ci sono 18 chioschi self-service, 3 sale per i minori non accompagnati, 38 banchi e 12 e-gate per passeggeri che volano in economy e 10 banchi e quattro e-gate per la prima e la business class ai controlli d’identità.

Agli arrivi, il terminale contiene 52 sportelli di controllo identità, 14 nastri trasportatori, e 12 e-gate (Sistema di controllo elettronico del Passaporto) utilizzati in tutti i punti di ingresso negli Emirati Arabi Uniti. Ci sono anche 6 nastri trasportatori per i bagagli fuori misura.

Il parcheggio comprende 1.870 posti auto, 163 posti di noleggio auto, 44 parcheggi per i bus Emirates, una sala check-in per i bagagli (4.500 m²), una moschea (950 m²) e 18 banchi check-in. L’intero parco auto ha una superficie totale di 177.500 m².

Il 7 settembre 2010, il Terminal 3 ha visto 50 milioni di passeggeri passare attraverso il terminal. Dalla sua apertura nell’ottobre 2008, il terminal ha gestito più di 197.920 movimenti di aerei (partenze e arrivi), 50 milioni di passeggeri e circa 70 milioni di bagagli. Attualmente circa 85.000 passeggeri passano attraverso questo terminale ogni giorno.

Il Molo A è collegato ai due principali livelli del Terminal 3 tramite un people mover automatico (APM), in aggiunta al sistema veicolare e a quello di smistamento bagagli. L’edificio, che segue la forma caratteristica del Molo B, misura 924 m di lunghezza, 91 m di larghezza e 40 m di altezza al centro nella parte più alta, inoltre ospita 20 finger, di cui 18 sono in grado di gestire l’Airbus A380-800. Ci sono anche 6 sale lounge per i passeggeri in partenza sui voli parcheggiati nelle 13 piazzole di sosta. I cancelli nel Molo A sono etichettati A1-A24.

Il molo comprende un hotel a 4 stelle e un hotel a 5 stelle, sale lounge per la prima e la business class e zone franche. L’edificio occupa un’area totale di 540.000 m².

Il Molo B è direttamente collegato al Terminal 3, ed è esclusivamente dedicato a Emirates. L’area totale del molo è di 675.000 m². L’atrio è lungo 945 m, largo 90,8 m (nel punto medio) e 49,5 m di altezza. Il terminale dispone di 10 piani (4 seminterrato, un piano terra e cinque piani fuori terra). L’edificio comprende attualmente una struttura a più livelli per partenze e arrivi e comprende 32 gate, etichettati B1-B32. Il molo ha 26 finger e cinque sale lounge di imbarco per 14 piazzole di sosta che sono solo per Airbus A340 e Boeing 777. Per i passeggeri in transito il molo ha 3 aree e 62 banchi check-in.

Il molo comprende anche la sala Marhaba e altre sale lounge per la prima e per la business class della Emirates. Il salone di prima classe ha una capacità di 1.800 passeggeri e una superficie totale di 12.600 m². La lounge della business class ha una capacità di 3.000 passeggeri e una superficie totale di 13.500 m². La sala Marhaba, la più piccola sala del molo ha una capacità di 300 passeggeri alla volta.

La superficie commerciale totale del molo è di 120.000 m² ed è completamente gestita dalla Dubai Duty Free, inclusi i 18 ristoranti presenti. Ci sono anche 3 hotel nel molo, tra cui un hotel a 5 stelle e un hotel a 4 stelle.

C’è un collegamento diretto al Terminal Sheikh Rashid (molo C) situato presso la struttura della torre di controllo attraverso le passerelle per i passeggeri. Vi è anche un albergo con 300 camere e un club del benessere. Il molo B comprende cinque finger che sono in grado di gestire il nuovo Airbus A380. Emirates continua a mantenere la propria presenza nel molo C, operando in 12 gate e offrendo ai propri clienti sale lounge per prima e business class.

Il padiglione VIP AL Majalis è stato costruito esclusivamente per il Dubai Royal Air Wing e ha aperto il 1º luglio 2008. L’intera struttura è un terminal di 3.400 m² e include un Royal Majlis e un’antenna radio. Esso comprende anche 8 hangar che hanno un’area totale di 69.598 m², altri hangar per la manutenzione di Boeing 747 e Airbus A380 e una portineria per il servizio VIP di 1.200 m². Nel 2010 ci sono stati 47.213 clienti e 13.162 movimenti aerei, invece nel 2009 un totale di 43.968 clienti e 14.896 movimenti.

L’Executive Flight Services (EFS) si rivolge a quei passeggeri di alta classe o di particolare importanza, che spesso viaggiano attraverso gli aeroporti internazionali di Dubai. Si trova presso la zona franca dell’aeroporto, vicino al Terminal 2. Si rivolge solo ai voli privati esclusivi al terminal. Le compagnie aeree che operano al terminal sono tenute ad avere e gestire un salotto. Nel 2010 EFS ha gestito 7.889 aeromobili e 25.177 passeggeri.

Il centro stesso si trova vicino al Terminal 2 e comprende 5.500 m² destinati ai due piani principali dell’edificio, un hangar di 3700 m², una zona di 3700 m² per il parcheggio degli aeromobili e uno speciale parcheggio VIP per i parcheggi a lungo termine. Il centro dispone anche della sezione immigrazione e di quella doganale, di negozi del Dubai Duty Free, un centro business completamente attrezzato e un centro conferenze, 8 lussuosi salotti privati e un servizio limousine tra aeromobili e il terminal.

L’area di sosta del terminal è in grado di ospitare fino a 22 jet privati di piccole dimensioni, tra 8 e 12 jet di medie dimensioni, o fino a 3 jet di dimensioni grandi, come il Boeing Business Jet, il Boeing 727 o l’Airbus A319.

L’impianto EFC è il più grande terminal dell’aviazione commerciale in Medio Oriente.

L’area cargo presso l’Aeroporto Internazionale di Dubai è una delle più grandi al mondo, la maggior parte delle merci che passano attraverso l’impianto sono destinate ad Asia e Africa. Le previsioni del 2004 analizzavano una crescente domanda di merci, infatti è stato necessario creare nuovi servizi di movimentazione merci per soddisfare le richieste. I piani sono stati messi in atto per costruire la prima tappa del mega terminal cargo, che entro il 2018 avrà la possibilità di gestire 3 milioni di tonnellate di merci. La prima fase del mega scalo merci è stata completata nel 2004 e la successiva fase di espansione prevista per il completamento a fine 2007. Attualmente l’aeroporto ha una capacità di carico di 2,5 milioni di tonnellate e sarà ulteriormente ampliato per gestirne 3 milioni.

L’aeroporto di Dubai ha costruito un apposito centro del fiore per gestire le importazioni e le esportazioni di fiori. Data l’importanza di questa particolare tipologia di merce per Dubai, l’aeroporto ha fatto edificare una struttura specializzata proprio per questi prodotti che hanno bisogno di condizioni particolari. La prima fase del centro fiori è stata completata nel 2004 e ha avuto un costo di 50 milioni di dollari.

Il centro del fiore non è ancora finito e la costruzione continuerà in altre due fasi. Il centro offrirà un maggiore livello di automazione per un periodo che va da 5 a 7 anni per la lavorazione di prodotti floreali. Si inizierà con un sistema semi-automatico con selezione manuale prima di diventare completamente automatizzato.

Il centro una volta completato e funzionante avrà una superficie di circa 100.000 m² tra cui diverse camere di esportazione e uffici. La capacità di gestione del centro è prevista per più di 300.000 tonnellate di prodotto annuo. L’intero impianto (ad eccezione degli uffici) verrà mantenuto ad una temperatura da 2 °C a 4 °C.

L’aeroporto di Dubai dispone di due piste: la 12R/30L, lunga 4447 m e la 12L/30R, lunga 4000 m bottled water in glass, lo spazio di larghezza tra le due piste è 60 m. Le piste sono dotate di quattro serie di ILS per guidare i piloti in un atterraggio sicuro, anche in condizioni meteorologiche pessime. Entrambe le piste sono state recentemente ampliate per accogliere l’A380. Nel 2009, è stato annunciato che l’aeroporto ha installato un sistema di categoria III, che consente agli aerei di atterrare in condizioni di scarsa visibilità, come nebbia. Questo sistema sarà il primo del suo genere negli Emirati Arabi Uniti.

Nel 2013 gli aeroporti di Dubai hanno annunciato un programma di 80 giorni di lavoro per ristrutturare ogni pista, che avrà inizio il 1º maggio 2014. La pista nord sarà riasfaltata, mentre saranno installati miglioramenti all’illuminazione e alle vie di rullaggio supplementari sulla pista sud per contribuire a rafforzare la propria capacità. La pista sud sarà chiusa dal 1º al 31 maggio 2014, mentre la pista nord dal 31 maggio al 20 luglio 2014. A causa del congestionamento su una pista, tutti i voli cargo, charter e di aviazione generale saranno dirottati verso l’aeroporto internazionale Al Maktoum.

La Emirates Airlines ha la propria sede a Dubai ed è uno dei clienti di lancio e anche il più grande utilizzatore dell’Airbus A380. L’aeroporto aveva bisogno di espandere le strutture esistenti per accogliere aeromobili di maggiori dimensioni. Il Dipartimento dell’aviazione civile ha speso ben 120 milioni di dollari per aggiornare le infrastrutture aeroportuali e due dei suoi terminal, tra cui cancelli holdrooms più grandi, nuovi finger, pista allargata e nastri trasportatori bagagli dai normali 70 m a 90 m.

L’aeroporto di Dubai ha anche investito 3,5 miliardi di dollari in un nuovo molo A, esclusivamente per la gestione degli A380 della Emirates Airlines. Con le modifiche apportate, l’aeroporto non prevede che gli imbarchi e sbarchi dei passeggeri e dei bagagli dagli A380 richiedano più tempo di quanto non venga fatto per i Boeing 747-400, che trasportano meno passeggeri. Il 16 luglio 2008, l’aeroporto di Dubai ha presentato il primo dei 2 cancelli appositamente costruiti in grado di gestire il velivolo. Dal costo di 10 milioni di dollari, i cancelli consentiranno ai passeggeri di salire sulla parte superiore del velivolo direttamente dalle stanze di attesa del cancello. Le holdrooms stesse sono state ampliate per soddisfare il maggior numero di passeggeri che volano sugli A380. Oltre a 2 gate nel Terminal 1 e cinque nuovi gate al molo B, aperti il 14 ottobre 2008, il molo A ha aperto il 2 gennaio 2013.

All’Aeroporto Internazionale di Dubai operano circa 140 compagnie aeree passeggeri e cargo con voli sia di linea che charter. Tra queste, si distinguono:

I voli privati sono serviti dal Dubai Aviation Club, che si impegna nell’addestramento al volo dei piloti e offre servizi per i proprietari privati.

Il governo di Dubai fornisce servizi di ricerca e soccorso a breve e lungo raggio, di sostegno alla polizia, di evacuazione medica e voli di scopo generale e tutti i voli VIP per l’aeroporto.

L’aeroporto dispone di oltre 26.000 m² di spazio tra i suoi tre terminal principali e comprende numerosi negozi e punti di ristoro. I negozi del Dubai duty-free nel Terminal 2 si estendono su 1.400 m² per le partenze e 50 m² per gli arrivi. I 3.437 m² di estensione comprendono anche una grande sala per gli arrivi. L’ampio lavoro di riqualificazione delle aree di vendita al dettaglio, esistenti dal 2004, nei Terminal 1 e 2 ha aumentato le vendite. Il Dubai Duty Free ha annunciato un fatturato annuo di 5,9 miliardi di dirham (1,6 miliardi di dollari) nel 2012, che rappresentano un aumento del 10% rispetto all’anno precedente.

Nel 2008, il Dubai Duty Free ha più che raddoppiato la sua superficie da 7.000 m² a 15.000 m², grazie all’inaugurazione del nuovo Terminal 3 della Emirates nell’ottobre 2008. Il Dubai Duty Free ha registrato più di 23,5 milioni di transazioni nel 2012. A partire da agosto 2009, il Dubai Duty Free è la più grande zona franca del mondo, superando addirittura gli aeroporti di Londra Heathrow e Seoul Incheon. Oltre ad una vasta gamma di duty-free shop e negozi alimentari, l’aeroporto di Dubai dispone di due aree giardino all’aperto e numerosi centri commerciali situati intorno all’aeroporto. All’interno della zona internazionale di transito dei terminal di connessione 1 e 2, ci sono strutture con giochi e per la connessione ad internet, sale di preghiera, docce, centri spa, palestre, piscine e un hotel a 3 stelle. Inoltre, in varie sale lounge vi sono settori con giochi per bambini o televisioni che mostrano notizie, film e canali sportivi.

I servizi di assistenza a terra presso l’aeroporto internazionale di Dubai sono gestiti dai servizi di gestione a terra Dnata. La Emirates Airlines è gestita da un proprio dipartimento forte di oltre 2000 persone.

I servizi includono rampe di carico e il supporto tecnico alle compagnie aeree dell’aeroporto.

Il Centro di Ingegneria Emirates, con sede a Dubai, gestisce la manutenzione degli aeromobili e i test agli impianti tecnici dei motori. La Emirates Engineering attualmente fornisce il supporto completo alla flotta aerea Emirates e tutte le altre operazioni internazionali in aeroporto.

Le strutture che vi sono nell’aeroporto includono:

L’autorità dell’aviazione civile di Dubai gestisce la sicurezza in generale dell’intero aeroporto. I pre-controlli si svolgono in tutti i terminal all’ingresso dell’aeroporto. Nel 2005, grazie agli aggiornamenti alla tecnologia di screening e all’aumento dei problemi di sicurezza, i processi di scansione bagagli vengono svolti a porte chiuse, a differenza dei controlli che sono fatti appena prima del check-in. Proseguendo i controlli, lo screening personale e bagagli individuale si svolge davanti ai gate di partenza, mentre il check-in bagagli viene verificato nel retro prima del caricamento sull’aeromobile. Inoltre, la polizia aeroportuale di Dubai prevede di introdurre un sistema di identificazione biometrica per l’accesso in aree riservate.

In vista del 2006, i controlli di screening di sicurezza sono stati intensificati per i passeggeri e per i loro bagagli a mano, così come il check-in bagagli per voli con destinazione Regno Unito e Stati Uniti.

All’inizio del 2007, l’aeroporto di Dubai ha introdotto un nuovo tipo dispositivo di screening che non solo rileva armi, ma anche potrebbe schermare il passeggero con droghe nel sangue. Con il nuovo sistema in vigore, i viaggiatori che entrano a Dubai possono essere incarcerati per quattro anni o più, se trovati in possesso (anche nel flusso sanguigno o nel fondo delle scarpe) di droghe illegali (anche in quantità piccole come 1 mg), tra cui semi dal baccello del papavero e la prescrizione di farmaci da banco come la codeina. L’11 febbraio 2008, un anziano giudice di Dubai ha dichiarato al Dubai City News: “Queste leggi aiutano a scoraggiare chiunque dal compiere uso di droghe, perché anche se la quantità trovata è di 0,05 grammi, saranno riconosciuti colpevoli. La pena minima è quattro anni, il messaggio è chiaro, le droghe non saranno tollerate.”. Un certo numero di viaggiatori sono stati fatti rimanere in attesa mentre le autorità di Dubai cercavano nei loro effetti personali e facevano test del sangue e delle urine.

Siccome tutto il traffico passeggeri dell’aeroporto è di natura internazionale, i tre principali terminal in funzione sono dotati di servizi anti-immigrazione e di scansione dei bagagli per tutti i passeggeri, compresi quelli nazionali e regionali. I terminal 1 e 3 gestiscono il 95% dei voli internazionali, mentre il Terminal 2 si rivolge principalmente ai voli regionali e internazionali indirizzati verso altri aeroporti in Iran e Arabia Saudita. Emirates Airlines opera da sola nel Terminal 3, mentre i vettori low cost come Flydubai operano nel Terminal 2.

L’incremento dei passeggeri presso l’aeroporto è cresciuto a un tasso medio annuale del 18%. L’aeroporto ha raggiunto la sua capacità di 33 milioni di passeggeri all’anno nel 2007, ma questo non era ancora abbastanza per gestire la crescente congestione. Così nel 2013, la capacità dell’aeroporto ha raggiunto 75 milioni con l’apertura del molo A e l’ampliamento del Terminal 2.

Il traffico passeggeri del 2012 è cresciuto del 13,2%, infatti è passato da 50,98 milioni di passeggeri del 2011 a 57,68 milioni del 2012.

Nel 2012 l’India è stata la destinazione principale per i passeggeri di DXB, in aumento del 7,4% annuo, con ben 7,34 milioni di persone trasportate. L’Arabia Saudita ha visto anche una forte crescita, con un numero di passeggeri in aumento del 35%, fino ad arrivare a quota 3.557.502 nel 2012. L’Arabia Saudita è ora il terzo più grande mercato per le destinazioni di Dubai dietro al Regno Unito; Doha è rimasta la destinazione principale, registrando una crescita del 18% e 2.225.648 passeggeri, Londra ha seguito con 2.009.660 di passeggeri.

L’aeroporto ha gestito 2.270.000 tonnellate di merci aeree nel 2012, con un incremento del 3,1% rispetto al 2011, diventando così il sesto aeroporto più trafficato del mondo e il più attivo in Medio Oriente, rinforzando la propria posizione di fulcro del trasporto aereo.

L’aeroporto è collegato alla D 89. Una delle più lunghe strade della città, inizia a Deira Corniche e corre perpendicolare alla D 85 (Baniyas Road). Da Deira, la strada procede verso sud-est in direzione dell’aeroporto internazionale di Dubai e si interseca con la E 311 (Emirates Road) dopo l’aeroporto.

Voce principale: Metropolitana di Dubai.

L’aeroporto è servito dalla metropolitana di Dubai, che opera con 2 linee attraverso l’aeroporto. La linea rossa ha una stazione al Terminal 3 e al Terminal 1. La metropolitana offre servizi dalle 06:00 alle 22:15, tutti i giorni tranne venerdì, quando opera tra le 13:00 e le 23:15. Questi tempi variano durante il mese santo islamico del Ramadan. Entrambe le stazioni si trovano di fronte ai terminal e si può accedere direttamente dalle aree degli arrivi. La linea verde passa per l’altra stazione dell’aeroporto, nella cosiddetta zona franca, da cui i passeggeri possono connettersi con il Terminal 2.

Gli autobus di Dubai sono gestiti da RTA, eseguono una serie di itinerari per la città ma soprattutto a Deira e sono disponibili presso il Ground Transportation Center (Centro dei trasporti di superficie) dell’aeroporto e presso gli arrivi.

Le stazioni degli autobus sono situate di fronte ai Terminal 1, 2 e 3. I bus locali 4, 11, 15, 33 e 44 vengono utilizzati per collegare il T1 con il T3, mentre il bus 2 collega il T1 con il T2. I bus sono ad aria condizionata e trasportano i passeggeri nel centro della città e in oltre 80 hotel di Dubai.

I servizi di autobus sono disponibili per le principali città e cittadine, tra cui Abu Dhabi, al-‘Ayn e Sharjah. La Emirates offre un servizio gratuito di pullman, che gestisce 3 servizi giornalieri da e verso al-‘Ayn e quattro servizi giornalieri da e per Abu Dhabi.

L’aeroporto è servito dall’agenzia taxi di proprietà del governo di Dubai, che fornisce un servizio 24 ore su 24 agli arrivi di ogni terminal.

Altri progetti

Raj Bhavan (Karnataka)

Raj Bhavan is the official residence of the Governor of Karnataka. It is located in the capital city of Bangalore, Karnataka. The present governor of Karnataka is Shri Vajubhai Rudabhai vala. The building was home to the Resident and was the Residency during British rule.

Situated at the highest point in Bangalore, High Grounds (3031 feet above sea level), it was built by Sir Mark Cubbon between 1840 and 1842 when he was the Commissioner of Mysore territories of the British. After Cubbon left in 1861, the bungalow was put up for sale and purchased by the succeeding commissioner, Lewin Bentham Bowring, using government funds, and became the official residence of the Commissioner.

In 1881, when power over the territory was transferred back to the Mysore Royal family running belt for women, the office of the Commissioner was abolished. The building became the official residence of the Resident and came to be called the Residency till the Independence of India (August 15, 1947) when the Residency was abolished

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. The Constitution of Independent India created the office of the “Raj Pramukh” (Governor). The Maharaja of Mysore was made the first Raj Pramukh of Mysore. Although the Residency was converted to the official residence of the Raj Pramukh, the Maharaja of Mysore chose not to stay there, preferring his own palaces at Bangalore and Mysore. Hence, the Residency was converted to a state guesthouse by the Government of India. State guests such as the President of India, the Vice President of India, central government ministers and chief ministers of other states stayed at the Residency. The Chief Minister of Karnataka hosted parties at the Residency. On Independence Day and Republic Day, parties were hosted by the Raj Pramukh, a tradition that has continued till now.

The Residency was also used by the Congress party for its legislature party meetings.

During Franklin D. Roosevelt’s visit to India, the first lady of the United States Mrs. Eleanor Roosevelt stayed at the Residency.

In 1964, the then Maharaja of Mysore, Jayachamaraja Wodeyar, became the Governor of Madras, and relinquished his gubernatorial post in Mysore. General S M Srinagesh succeeded him, and moved into the Raj Bhavan. It has been the residence of the Governor of the state since.

A ballroom was constructed in 1874 when the Prince of Wales visited India. It was named ‘Serapis Room’ after the ship which brought the Prince to Bombay. Many changes were made to the building during its existence in the British Raj.

Originally a single storeyed building, the Raj Bhavan was expanded by the addition of a first floor in 1967, built carefully to adhere to the architectural style of the original structure how do meat tenderizers affect meat. The art collection comprises paintings of a variety of Indian schools of art running belt light, as well as some from the West.

The residence is surrounded by beautiful gardens stretching over 16 acres (65,000 m2). The garden is fringed with century old pine and fir trees, and has an artificial waterfall.

Coordinates:

Selen

Selen (forkortes Se) er et grundstof med atomnummer 34.

Selen er et giftigt ikkemetal, der kemisk er i familie med svovl og tellur.[Hvilke organismer er det giftigt for og i hvilke mængder og molekylære strukturer?] Det findes i adskillige former, men en enkelt form er en stabil how do meat tenderizers affect meat, metalagtig form compression socks football, der leder strøm bedre i lys end i mørke, og som derfor bruges i fotodetektorer. Grundstoffet findes i svovlårer såsom pyrit.

Selen (Græsk σελήνη selene, der betyder “Måne”) blev opdaget af i 1818 af Jakob Berzelius, som bemærkede ligheden med tellur (af latin glass water bottles for sale; tellus for “Jord”).

Det blev bl.a. anvendt ved produktionen af den første solcelle i 1883.

Selensalte er giftig i store mængder, men er alligevel vigtig for cellernes funktion i mange organismer – herunder mennesker og dyr.

Die Linke

Die Linke (en español: La Izquierda, aunque en alemán usualmente se escribe DIE LINKE.) es un partido político alemán, creado por la fusión del Partido de la Izquierda —antes Partido del Socialismo Democrático (PDS), heredero del SED de la RDA— y la WASG el 16 de junio 2007. Actualmente es el tercer partido más grande de Alemania al haber sido el tercero más votado en las elecciones federales de 2013 y tener la tercera mayor bancada en el Parlamento.

Los primeros presidentes del partido fueron Gesine Lötzsch, adjunta presidenta del respectivo grupo parlamentario (Linksfraktion), y Klaus Ernst, ex miembro del Partido Socialdemócrata de Alemania (SPD) y miembro fundador de la WASG. Sus actuales líderes son Katja Kipping y Bernd Riexinger. La Izquierda se sitúa políticamente a la izquierda de todos los demás partidos representados en el Bundestag, denominando su ideología socialismo democrático. A finales de julio de 2007, contó con algo más de 70.000 miembros, de los cuales 60.000 procedían del antiguo Partido de la Izquierda, 9000 de la WASG y otros 1500 habían entrado en el partido durante los primeros días después de la fusión.

La Izquierda es uno de los partidos más votados en el este de Alemania —donde se asentaba la antigua República Democrática Alemana, con representación en todos los parlamentos regionales. En el oeste está representada en todos los parlamentos excepto en Baviera, Baden-Wurtemberg, Baja Sajonia, Renania-Palatinado y Schleswig-Holstein. En 2014 y por primera vez desde la reunificación, Die Linke pasó a gobernar un Estado, Turingia, tras ser el segundo partido más votado en las elecciones estatales de septiembre y recibir el apoyo del SPD y los Verdes.

A nivel europeo, la Izquierda está afiliada en la Izquierda Unitaria Europea y al Partido de la Izquierda Europea.

La Izquierda defiende un socialismo democrático, que define de una forma más radical que el SPD, rechazando el modelo capitalista de la RFA. Según el propio partido, es la única fuerza de izquierdas en el parlamento alemán.

Hasta ahora, no existe ningún programa del partido (está planificado para 2008). Sin embargo, en un congreso conjunto de los dos partidos predecesores en marzo de 2007, se aprobó un documento programático fundacional para el nuevo partido, que contiene las posiciones principales. En este documento, la Izquierda argumenta que Alemania es un país rico en el que, sin embargo, la participación en la riqueza queda restringida a causa de los procesos destructores del poder del capital altamente concentrado how do meat tenderizers affect meat.

De todos modos, dentro del partido existen varias tendencias o alas, oscilando entre el comunismo y posiciones más reformistas que buscan una cooperación con las fuerzas del centro-izquierda, SPD y Los Verdes.

En cuanto a política exterior, La Izquierda apoya el desamarmamento internacional, y rechaza cualquier involucración del Bundeswehr fuera de Alemania. El partido busca reemplazar a la OTAN por una sistema de seguridad colectiva que incluiría a Rusia como miembro, y que la política exterior alemana debería estar estrictamente comprometida con la diplomacia civil y la cooperación en lugar de la confrontación.

La Izquierda apoya cancelar deudas a países en vías de desarrollo y aumentar la ayuda económica al desarrollo en colaboración con la ONU, la Organización Mundial del Comercio y el Banco Mundial, además de tratados bilaterales entre los países. También apoya reformar la ONU que busca crear un equilibrio entre los países desarrollados y los países en vías de desarrollo. Además, cree que cualquier base militar estadounidense en Alemania, así como en la Unión Europea, debe ser disuelta. La Izquierda apoya el proceso de integración europeo, pero se opone a lo que ve como la política neoliberal de la Unión Europea. El partido busca la democratización de las institutciones de la UE así como una mayor importancia a la ONU en la política internacional. La Izquierda se opuso tanto a la guerra de Afganistán así como la guerra de Irak, además del Tratado de Lisboa.

El partido tiene una posición crítica en cuanto a la crisis de Ucrania. Gregor Gysi ha descrito a Rusia como “capitalista de Estado”, y ha acusado a la anexión de Crimea por parte de Rusia de violar la ley internacional.

En política exterior, la Izquierda defiende un antimilitarismo radical, rechazando todas las misiones de las Fuerzas Armadas Alemanas (Bundeswehr) en el extranjero (incluidas las misiones de paz con mandato de la ONU) y exigiendo una superación de alianzas como la OTAN.

La Izquierda es el resultado de la fusión del Partido de la Izquierda —antes conocido como Partido del Socialismo Democrático (PDS) y sucesor del comunista SED, el principal partido de la antigua RDA— y Trabajo y Justicia Social – La Alternativa Electoral (WASG), un pequeño partido escindido del Partido Socialdemócrata de Alemania (SPD) en 2005. Mientras el Partido de la Izquierda estaba representado principalmente en el este del país, la WASG fue un partido mayormente occidental, con fuerte presencia de sindicalistas.

En las elecciones federales de 2005, para las que el Partido de la Izquierda abrió sus listas para los miembros de la WASG, esta coalición consiguió el 8,7% de los votos y 54 escaños, convirtiéndose en la cuarta fuerza más votada de Alemania. Los dos partidos formaron un grupo conjunto en el Parlamento Federal classic football jerseys, presidido por Gregor Gysi (que antes había sido presidente del Partido de la Izquierda) y Oskar Lafontaine (dirigente de la WASG). El 16 de junio de 2007, finalmente, se ratificó la fusión oficial de ambos partidos.

Hasta ahora, todos los demás partidos representados en el Parlamento Federal alemán rechazan posibles alianzas o pactos con Die Linke a nivel federal. Esto se debe, por una parte, a las posiciones más radicales del partido, pero también a la personalidad de Oskar Lafontaine, que había sido presidente del SPD e incluso candidato a la cancillería por este partido en 1990 y ministro de Hacienda bajo el gobierno de Gerhard Schröder en 1998, hasta dimitir de todos sus cargos por discrepancias políticas y enemistades personales con la cúpula del SPD. Por ello, Lafontaine es considerado un tránsfuga y “traidor” por muchos socialdemócratas, que, por lo tanto, no aceptarían en ningún caso su participación en una posible coalición de izquierdas.

Esta política de cuarentena, sin embargo, no se sigue con la misma decisión en los parlamentos regionales y mucho menos en los ayuntamientos, sobre todo en el este del país. Por ejemplo, en la actualidad participa en el gobierno de Brandeburgo como socio de los socialdemócratas. En Sajonia es el principal partido de oposición a la “gran coalición” de socialdemócratas y conservadores (CDU). El único estado gobernado actualmente por el partido es Turingia, por el ministro-presidente Bodo Ramelow en coalición con el SPD y Los Verdes desde 2014.

En 2009, hubo dos procesos electorales en Alemania, en los cuales reforzó sus posiciones. En las elecciones regionales, entró con fuerza en el Sarre, el estado natal de Lafontaine, con más del 21% de los sufragios, a poca distancia del SPD. Por otro lado, en las elecciones generales de septiembre, logró un 11,9% de los votos (frente al 8,7% obtenido por el Partido de la Izquierda en 2005), aumentando su representación hasta los 76 escaños en el Parlamento Federal.

En las únicas elecciones realizadas en 2010, en el estado federado de Renania del Norte-Westfalia, logró un aumento drástico del 4,7%, entrando consecuentemente en el parlamento estatal e instalándose como el segundo partido con más crecimiento, sobrepasado solo por Los Verdes. Con estos resultados también se posiciona como el partido de mayor crecimiento de los últimos 10 años en la política alemana.

Aunque en las elecciones parlamentarias generales de 2013 Die Linke disminuyó significativamente su representación parlamentaria (de 76 escaños obtenidos en 2009 a 64 en 2013), pudo mejorar su posición relativa, convirtiéndose en la tercera fuerza en el parlamento, puesto que su porcentaje estuvo por encima del obtenido por Los Verdes (Die Grüne) y también superó a los liberales del FDP (quienes esta vez no llegaron al 5% mínimo exigido y no obtuvieron representación).

Gobierna con el SPD y Los Verdes en:

Es socio de gobierno del SPD en:

Es socio del SPD y los Verdes en:

Está en la oposición en:

No tiene representación parlamentaria en:

Die Linke tiene un gran número de corrientes internas, más habitualmente denominadas como plataformas o foros.

Además de las principales plataformas, un gran número de grupos de la extrema izquierda se han alineado con La Izquierda y con sus predecesores (PDS y WASG), como Giro a la Izquierda (Linksruck), actualmente denominado Marx21, sección alemana de la trotskista Corriente Socialismo Internacional. Algunos miembros de Alternativa Socialista (Sozialistische Alternative) (partido trotskista, sección alemana del Comité por una Internacional de los Trabajadores) han intentado unirse, pero la petición hecha por su líder, Lucy Redler, fue rechazada, tras presentarse en Berlín a las elecciones de forma separada, encabezando la sección berlinesa de WASG. Otros grupos izquierdistas, como el Partido Comunista Alemán (DKP) y el Partido Marxista-Leninista de Alemania (MLPD) han formado alianzas locales con el partido pero aún no han decidido su integración.

Alexssander Medeiros de Azeredo

Alexssander “Alex” Medeiros de Azeredo, född 21 augusti 1990, är en brasiliansk fotbollsspelare som spelar för Hammarby IF i Allsvenskan.

Alex började sin seniorkarriär i Botafogo, med spel i den brasilianska högstadivisionen. 2012 lånades han ut till Joinville i den brasilianska andradivisionen. Säsongen 2012/2013 var Alex utlånad till Dibba Al Fujairah i Förenade arabemiraten. 2014 värvades han av Joinville, där han tidigare varit på lån. Under året spelade Alex även för Al Khaleej Club i Förenade arabemiraten. 2015 spelade han för thailändska Army United.

I januari 2016 skrev Alex på för Resende FC. Kort därefter lånades han ut till Hammarby IF över hela säsongen 2016. Den 29 februari 2016 tävlingsdebuterade Alex i en cupmatch mot Ljungskile SK som Hammarby vann med 4–2 jumper shaver, och där han även gjorde sitt första mål.

1 Kristinsson  2 Sævarsson  3 Magyar  4 Israelsson  6 Aidoo  8 Persson&nbsp how do meat tenderizers affect meat; 9 Batan  10 Bakircioglu   11 Smárason  14 Torsteinbø  16 Rômulo  17 Dibba  18 Silverholt  22 Smith • 24 Eskelinen • 25 Markström  26 Jajic  27 Lidberg  55 Khalili  77 Solheim  Bengtsson • Tränare: Michelsen